Relazione Tecnica Parte II simulazioni
Per conto di Enrico Leone
Progetto Architettonico:
SERGIO LOS - Università IUAV di Venezia
NATASHA PULITZER - SYNERGIA progetti
Collaboratori:
Arch. Chiara Dal Molin
Arch. Gloria Binato, Arch. Giacomo Pelizzari
Consulenti:
Rilievi
Geom. Sante Luigi Caramia - Locorotondo (BA)
Progettazione impianti idrotermosanitari
Ing. Massimo Tonon - Studio L.E.D.A.: Low Energy Design and Acustics - Cordignano (TV)
Simulazione comportamento energetico
Elena Poma - dottoranda USI-Arc
Il progetto prevede un insieme di interventi coerenti con le strategie bioclimatiche previste compatibili con il carattere particolare delle costruzioni tradizionali dei trulli ma anche tenendo conto dei minimi requisiti di benessere richiesti dall'utenza ospitata e relative destinazioni d'uso.
È stato anche importante l'aver condiviso il suggerimento di Sergio Los, quando definiva due punti del DNA del progetto: architettura a trulli come linguaggio (nelle sue variabili dialettali) e il trullo come "forma di vita". In questo senso, assai articolato e vasto è anche il contributo derivato dalla bibliografia segnalata dalla committenza oltre a quella disponibile nella nostra biblioteca.
Quattro sono gli aspetti più rilevanti che abbiamo condiviso, e che hanno consentito di fare le scelte progettuali differenziate pertinenti i diversi tipi di architettura a secco: il Casino, la Cummersa coi corpi adiacenti, i Trulletti, ai quali aggiungiamo un nuovo corpo edilizio che sostituisce la baracca della Legnaia.
1. Una visione delle caratteristiche costruttive e dei comportamenti caratteristici della società rurale tradizionale locale, la esplicitazione di una grammatica tipologica che consente di rendere coerenti le scelte formali e distributive;
2. la conoscenza del luogo in termini di orografici, climatici, biologici, materiali costruttivi (quello che Von Uexküll definisce 'umwelt');
3. la simulazione del comportamento igro-termico degli edifici;
4. la previsione del sistema impiantistico, energetico e idro-termo sanitario, la localizzazione delle apparecchiature, la scelta delle fonti sostenibili e l'interfaccia con le strutture esistenti.
L'aspetto distintivo della metodologia adottata consiste nell'interazione di ciascuno dei 4 temi affrontati rispetto a quattro diversi contenuti del 'testo architettonico': distributivi, ambientali, costruttivi e formali alle diverse scale sintattiche del progetto.