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CONTRADA BIOCLIMATICA A CAVASO

Piano Urbanistico Attuattivo e Piano di Recupero di Iniziativa Privata per la nuova costruzione.

CONTRADA BIOCLIMATICA A CAVASO
  • Anno 2009
  • Luogo e Area Climatica Via Monte Grappa, Comune di Cavaso del Tomba, Asolo, Treviso – lat. 45° 87’ N, alt. 248 slm - clima temperato continentale
  • Progetto architettonico e urbanistico: SERGIO LOS con PIETRO LOS;

  • Collaborazioni: SYNERGIA; A. Biasia, F.Cerato, G. Parise, C. Dal Molin, L. Franchetto; Coordinamento: NATASHA F. PULITZER, Strutture: FRANCESCO ZAUPA; Progettazione del verde: LUCA PAROLIN; Infrastrutture sottosuolo: ALBERTO SCAUNICH

  • Il progetto della contrada bioclimatica di Cavaso, studiato per conto di Paolo Cunial, intende offrire una soluzione ai problemi che pongono le zone periferiche della città attuale, soprattutto in termini di sostenibilità, sicurezza e socialità. A tal fine è stato approfondito lo studio delle questioni che riguardano il contesto e l'utenza. Del contesto è stato studiato l'ambito urbano in sui si trova il luogo dell'intervento, gli strumenti urbanistici cui deve rispondere e il clima locale, caratterizzato dall'andamento topografico di tale luogo, un versante ben soleggiato sulle pendici del Monte Tomba, con una bella vista panoramica della pianura sottostante. Del clima sono state studiate anche le preesistenti risposte architettoniche, in periodi storici nei quali l'assenza di impianti di climatizzazione richiedeva un progetto molto più approfondito dell'involucro edilizio.

    Per rispondere ai contenuti ambientali la progettazione bioclimatica ha selezionato le tipologie e disposto gli edifici, per sviluppare mediante l'orientamento e la localizzazione una climatizzazione naturale, volta a rendere abitabili gli edifici sia in inverno che d'estate, ma a produrre un microclima anche negli spazi urbani aperti, pubblici e privati in modo da facilitare e motivare le relazioni interpersonali degli abitanti. La piazza, disposta con l'asse maggiore orientato in direzione est ovest, oltre che favorire la riduzione del fabbisogno energetico rende più sicure le case e stimola il formare e mantenere relazioni interpersonali che promuovono un'interessante vita sociale locale, liberata dal disturbo della circolazione veicolare. Le risposte ai contenuti organizzativi prevedono infatti la distinzione della mobilità veicolare da quella pedonale, liberando quest'ultima dall'inquinamento acustico e dalle emissioni dovute alla presenza delle automobili, che possono essere parcheggiate comunque vicino all'abitazione nel piano interrato sotto la piazza. La scelta delle tipologie tiene conto delle esigenze dell'utenza che abiterà la nuova contrada e prevede una casa in linea a due piani con sei alloggi, due case a schiera con un totale di cinque alloggi, oltre alla trasformazione di un esistente edificio in un alloggio duplex e la costruzione a monte di una casa di abitazione unifamiliare. Tutti gli edifici sono bioclimatici e studiati per conseguire una buona qualità ambientale con il minimo inquinamento dell'aria e consumo di energia.